A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y - A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y - A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y -


 

 

In questa pagina, vogliamo proporvi una serie di immagini

create dall'AnimadellaLUpa per Aristocratica.

in questa pagina poi,

ci preme particolarmente sottolineare alcuni temi,

sarà nel nostro piccolo,

un modo per esserci!      Lupa

                                          


L'epatite "C" è stato scoperta nel 1989: da allora sono state identificate 6 varianti virali (nominate da 1 a 6), che differiscono tra loro per il genotipo, ossia per il contenuto delle informazioni genetiche e oltre 90 sottotipi (nominati a, b, c, ecc.).

I 6 genotipi virali sono diversamente distribuiti nel mondo (vedi la Tabella), con una prevalenza del tipo 1. In particolare la variante 1a è diffusa soprattutto nel Nord America, il genotipo 1b in Europa, il tipo 2 in estremo Oriente (Giappone, Taiwan), il tipo 3 in Asia centrale (soprattutto in India), quello 4 in Medio Oriente e in Africa, il genotipo 5 in Africa meridionale e il 6 in Asia sudorientale.

per saperne di più:  http://www.epatitec.info

Il Diabete Mellito è una condizione caratterizzata da un patologico aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Responsabile di questo fenomeno è un difetto assoluto o relativo di insulina, ormone secreto dalle insule di Langherhans del pancreas ed indispensabile per il metabolismo degli zuccheri. Si ritiene normale la glicemia fino al valore di 110 mg/dl, i valori compresi fra 110 e 125 definiscono la condizione di alterata glicemia a digiuno (IFG). Valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl. Sono sufficienti secondo l'American Diabetes Association a porre diagnosi di diabete. La diagnosi di Diabete è certa con un valore = a 200 mg/dl, rilevato in qualunque momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio. Valori di glicemia compresi fra 140 a 200 dopo un carico di glucosio definiscono invece la ridotta tolleranza al glucosio (IGT). IFG ed IGT possono evolvere nel tempo verso un Diabete conclamato

per saperne di più:   http://www.diabete.net

Se hai vissuto una situazione di violenza, se sei stata molestata, se sei stata violentata, forse ti senti depressa, triste, arrabbiata, forse hai difficoltà a vivere bene le relazioni con gli altri, forse vorresti parlarne ma nello stesso tempo"ti vergogni".forse hai il dubbio di aver provocato in qualche modo la violenza, o di non aver fatto abbastanza per evitarla.

Se stai vivendo una situazione di violenza, se chi ti maltratta è una persona a te cara, tuo marito, tuo padre, il tuo fidanzato, probabilmente ti senti sola, confusa e in ansia, hai paura per te e i tuoi figli.forse pensi che la tua situazione sia normale o quasi, che sei stata sfortunata ma devi sopportare per la famiglia e i figli, che se tu fossi una moglie o una madre migliore lui non ti maltratterebbe.

Gli uomini violenti tendono a umiliare le donne, a farle sentire inadeguate, a dare la colpa della violenza alle donne stesse: al contrario la violenza non è mai giustificabile, la responsabilità della violenza è sempre di chi la compie

Forse non ne hai mai parlato perché ti vergogni o pensi che nessuno ti crederà.forse ne hai parlato ma non hai ricevuto appoggio.

Forse sei preoccupata di quello che potrebbe succedere a te, ai tuoi figli. o a lui..e forse pensi che non ci siano soluzioni possibili.

Uscire dalla violenza si puo'

Per saperne di più:   http://www.nondasola.it


Il virus può essere presente oltre che nel sangue anche in altri liquidi biologici. In particolare nello sperma e nelle secrezioni vaginali l’HIV può essere presente in grande quantità.

L'infezione da HIV si trasmette in tre modi:

- Per via ematica.
Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere il virus HIV. In Italia dal 1988 il sangue destinato a trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus HIV.
Lo scambio di siringhe può trasmettere il virus HIV. Iniettarsi droghe con siringhe nuove non trasmette alcun virus, ma può portare a comportamenti a rischio come appunto lo scambio di siringhe. 

- Per via sessuale: rapporto etero ed omosessuale.

- Per via verticale.
La madre può trasmettere il virus HIV al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento. La possibilità che questo avvenga si riduce fortemente se la madre è in terapia con antiretrovirali, fino ad essere meno del 10%. Il bambino non avendo anticorpi propri eredita gli anticorpi della madre, quindi può nascere sieropositivo, ma non avere il virus. In questo caso il bambino ritornerà sieronegativo durante i primi mesi di vita.
Studi recenti dimostrano una notevole riduzione di casi di trasmissione dell'HIV nel caso in cui la madre sia sottoposta ad idonea terapia durante la gravidanza e partorisca con parto cesareo.

Per saperne di più:  http://www.lila.it/


... altre immagini potrete trovarle nel forum ...

Aggiungi Aristocratica ai tuoi Preferiti

... fai parte della nostra community?
inserisci questo banner
tra le tue pagine


 


A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y - A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y - A r i s t o c r a t i c a - A d u l t C o m m u n i t y -